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Visualizzazione dei post con l'etichetta Piante da interno.

Pulcherrima: un nome che dice tutto.

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Vicino al periodo natalizio come si fa a non parlare della Stella di Natale? Erroneamente detta Poinsettia, dal nome dello scopritore, mentre dal punto di vista botanico è una Euphorbia, ma Pulcherrima, che significa bellissima. Non a torto, in quanto è la più bella tra le Euphorbie, per il suo aspetto. Ha le foglie verde scuro con forma lanceolata di cuore frastagliato, che nelle vicinanze del fiore, che è un piccolo insulso bottoncino giallo, si trasformano in brattee dal vivo colore rosso fiamma, ma anche crema, giallo o rosa. In natura vive in Messico, e raggiunge dimensioni di un albero. Grandi quanto un albero ne ho visti alcuni esemplari nel giardino botanico di Malaga in Spagna, dove evidentemente le condizioni climatiche sono favorevoli alla crescita all'esterno in piena terra. Nei climi continentali, con inverni freddi, va coltivata come pianta da appartamento, relegandola in un vaso. E come tale è diventata popolarissima come dono di natale e come decorazione ...

Piante difficili (Parte 1°).

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Difficile perchè? Bisogna innanzitutto chiarire il concetto di facile o difficile. Può essere facilissimo coltivare agrumi in Sicilia e molto complicato coltivare stelle alpine in terre aride.  Quindi poiché questo blog è scritto da una dilettante per amanti inesperti, e soprattutto è scritto sulla base di esperienze personali, parlerò della difficoltà di coltivare piante acidofile in un terreno carsico, piante tropicali in climi rigidi, e in generale di fiori con necessità particolari, e bisognosi di attenzioni, ovvero di piante difficili per me. Camelia japonica La Camelia Japonica  ad esempio è una mia croce-delizia.  Amo moltissimo i suoi fiori con i petali disposti armonicamente in modo concentrico, e i colori dal rosa tenero, al rosso ciclamino, e vado matta per le corolle screziate. Ma la fioritura è molto precoce, quindi nei climi ad inverno rigido e ventoso (come Trieste), potreste avere difficoltà a vedere una bella e piena fioritura, come quella ch...

Piante da appartamento. 3° parte.

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Per festeggiare la fioritura della mia Billbergia nutans, avvenuta proprio in questi giorni, proseguo la trattazione delle piante da appartamento "facili". Fra queste un gruppo davvero facilissime sono le Bromeliacee . Giusto per capire di cosa parlo e della estrema facilità di attecchimento, avete mai provato a tagliare il ciuffo apicale di un ananas e piantarlo in terra? Pare sia molto facile ottenere così una bella pianta d'appartamento. L' ananas è appunto una bromeliacea, ed il frutto che noi mangiamo, non è affatto un frutto ma una infiorescenza, i sepali del fiore sono carnosi e succosi, e quindi si può definire una "infruttescenza".  Teoricamente da quel ciuffo di foglie si potrebbe ottenere un esemplare che, raggiunta una certa grandezza, fiorendo ci fornirebbe un buon nuovo ananas. E su qualche sito se siete davvero volenterosi e curiosi, ci sono le istruzioni per farlo. Siccome proprio oggi ne ho acquistato uno, ci proverò. Speranzosa...

Vita morte e resurrezione di un'Alocasia.

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Alocasia di un anno. Piccola Alocasia rinata. La pretesa di dare consigli su questo blog è piuttosto una scusa per raccontare le storie delle mie piante. Ognuna di loro è legata a particolari momenti della mia vita. Ci sono quelle ottenute da piccoli prelievi fatti in giro (Grecia, Olanda, Puglia..), fatti però con cautela e senza mai danneggiare le piante madri, ci sono quelle regalate per un occasione particolare, ci sono gli acquisti nei vivai, che mi servono da antidepressivo, ci sono e sono forse le più gradite, le talee o i polloni che mi regalano gli amici, e di solito sono anche le piante meglio riuscite e che danno più soddisfazioni. Oggi vi racconto la storia di una Alocasia, che fa parte di questo ultima categoria di piante donate, da un'amica, esattamente nel febbraio del 2012. Era già abbastanza sviluppata, non ho la foto, ma penso avesse 3 grandi foglie, più una in essere e fosse alta circa 80 cm. Piccola scheda botanica: A. Macrorrhiza o Orecchie di elefa...

Una, dieci, tante violette africane.

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Violetta a causa della forma del fiore, e africana per la sua origine dalla Tanzania, ma il vero nome è Saintpaulia, battezzata così in virtù del  barone Walter Von Saint Paul-Illaire, il quale  la scoprì nel 1892, appunto durante una spedizione in Africa.        Chissà cosa spinge i botanici, che nel corso delle esplorazioni in lontani luoghi tropicali  si imbattono in piante strane, dai bei fiori, o dalle forme attraenti, a portarle e coltivarle nei nostri paesi ?  Di sicuro dobbiamo essere loro grati, se non lo avessero fatto, non potremmo godere di queste specie non spontanee nelle nostre regioni.      Come molte altre piante importate, la Saintpaulia Jonantha (la specie più diffusa),  si è abituata a vivere in appartamento e ci rallegra la casa con fioriture pressoché ininterrotte, anche in inverno.  Per fiorire ha bisogno di una temperatura di almeno 18-20°C, di un po' di nutrimento e di alcuni accorgimenti...

Sono nani ma sani.

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Nel 1994 abitavo in una casa a schiera, con un giardinetto piccolissimo, inutilizzabile perché esposto a nord, chiuso fra muri e altre case. Ma l'appartamento era grande, con una mansarda spaziosa e molto luminosa, l'ideale per piante da interni. Per consolarmi della mancanza di un vero giardino mi prese la mania dei bonsai. Passione durata pochissimo per essere sincera, a quell'epoca risale l'immagine del maestoso anziano bonsai, esposto in qualche museo, che ho tratto da un sito tutto dedicato ai Ficus Bonsai. Mi ero dotata di vasetti, terra, forbicine adatte ed altre attrezzature per farmi da sola queste piante in miniatura. Inutile dire che è stato un fallimento totale. Oltre ad  avere pochissimo tempo libero, avevo anche nel frattempo acquistato un terreno, con un grande orto, dove con la famiglia trascorrevo tutti i fine settimana, con attività di orto-flori-coltura molto più in grande. Passione bonsai morta, ma non completamente, infatti un caro amico ...

Piante da appartamento. 2° parte

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 Avrei potuto intitolare il post "Storia di una Yucca", nata come pianta da appartamento, ma finita come pianta da giardino. Ricevetti la Yucca in dono in una composizione, affiancata ad altre piante, molti anni fa'. Per inciso, le composizioni sono belle da vedere e da regalare, ma assolutamente inadatte ad essere conservate come tali. Spesso per ragioni estetiche i fioristi mettono insieme generi molto diversi, che hanno esigenze differenti, quindi appena possibile, conviene disfare il gruppo e trapiantare ogni esemplare in un vaso singolo. Non ricordo la fine degli altri componenti il bel cesto regalo, ma la Yucca trapiantata andò a passare l'estate in giardino, nel suo vaso, e si rinvigorì molto. A questo punto è doveroso fare una digressione sul genere Yucca  che qualcuno chiama  anche Tronchetto della felicità, ma quest'ultimo in realtà non è una Yucca ma una Dracaena . Esistono specie che resistono bene al freddo, ed altre invece molto sensi...

Piante da appartamento. I° parte.

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Ritratto di piante in un interno. Dieffenbachia E' mia convinzione che non esistano le piante "da appartamento",  considero questa etichetta una forzatura, per definire una tipologia di vegetazione per chi ama vedersi circondato dal verde anche se non ha spazi esterni. Non è da biasimare, anzi, è una pratica che richiede pazienza e dedizione, e quindi non molto adatta da me. Tant'è che per questo post ho dovuto ricorrere a foto di repertorio, (tratte da un libro*), perché non possiedo le classiche piante da interno, o per meglio dire, non ne possiedo più da quando ho un giardino. Nel corso degli anni la tipologia delle piante da usare in casa ha subito la variazione di mode, e di offerte del mercato: si va da quelle verdi tropicali, a piante succulente, alla semplice edera, di cui è possibile staccare un rametto da un muro  per trasformarla in una cascata verde da usare in casa.  I miei rapporti con loro comunque, anche quando le possedevo, è sempre st...

Prepararsi al letargo.

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Ogni anno proprio sotto le festività di Ognissanti, o Halloween come si dice ora, ho il grosso impegno del trasferimento delle piante sensibili al gelo in un luogo riparato. Se volete conservare piante grasse e delicate per l'anno venturo, scuotetevi dalla pigrizia, alzatevi dal divano e dedicate una giornata a questo gravoso lavoro! Prima di procedere al trasloco controllate le vostre piantine, eliminate foglie secche e insetti eventualmente attaccati ad esse. Se qualcuna ha afidi o cocciniglie, o sospettate qualche malattia, trattatele con prodotti specifici. Sulle malattie delle piante parlerò meglio in seguito, anche per consigliare rimedi meno invasivi e velenosi di quelli in commercio, intanto affidatevi ai consigli del vostro rivenditore di prodotti agrari, magari descrivendo il problema. Quali sono le piante da porre al riparo? E come e quanto e dove? Intanto dipende da dove abitate, se abitate al sud, in Sicilia ad esempio, dimenticate questo post e tornate ...